BIM (Building Information Modeling)


CICLO DI VITA DI UNA COSTRUZIONE 

(LCA ASSESSMENT) 

PROFILI PROFESSIONALI BIM 

(Norma UNI 11337:2017-7) 

 

1. CDE Manager 

Gestore dell’ambiente di condivisione dei dati 

2. BIM Manager 

Gestore dei processi digitalizzati 

3. BIM Coordinator 

Coordinatore dei flussi informativi 

4. BIM Specialist 

Operatore della gestione e della modellazione informativa 



La rivoluzione digitale in corso nel settore delle costruzioni, spesso indicata come Quarta Rivoluzione Industriale o Industria 4.0, sta introducendo nuovi principi, nuove terminologie e nuove metodologie di lavoro. In particolare, con l'acronimo BIM si intende il "Building Information Modeling", una complessa ed articolata procedura che, nel linguaggio italiano, è stata tradotta come "Modellazione Informativa di una Costruzione", sia che essa riguardi l'edilizia oppure le infrastrutture. 

 

Le premesse normative per lo sviluppo di questa metodologia vanno ricercate in Europa nell'ambito della Direttiva 2014/24/UE sugli Appalti Pubblici (art.22, c.4), la quale indicava la possibilità di introdurre il "BIM" all’interno delle procedure di "Public Procurement" di ogni Stato Membro entro un termine di 24 mesi. 

 

In Italia ciò è stato fatto dapprima con l'emanazione del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016 - art.23, c.13) ed in seguito con l'uscita delle Linee Guida ANAC (come da art.213, c.2 dello stesso Decreto). Con il successivo D.M. 560/2017, a partire dall'anno 2019, è stata introdotta la "progressiva obbligatorietà" del BIM nelle procedure degli appalti pubblici; l'ultima tappa è fissata per l'anno 2025 quando, a partire dal primo gennaio, il BIM sarà obbligatorio per tutti i lavori pubblici, compresi quelli al di sotto del milione di euro. 

 

Nel frattempo, con un lavoro che è durato diversi mesi, sono state pubblicate le varie "Parti" della norma italiana UNI 11337:2017 (complemento alla norma internazionale UNI EN ISO 19650) che tra l'altro, nella parte n°7, ha introdotto i requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle nuove figure professionali coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa legate al BIM. 

 

L'importanza fondamentale di questa procedura è dovuta alla comprensione del termine "information" e pertanto, qualunque sia il tipo di "investimento economico" da programmare su di un immobile o su di una infrastruttura, l'obiettivo è quello di ottimizzare i tempi ed i costi d'intervento attraverso la massima organizzazione e condivisione delle informazioni. 

 

La gestione delle informazioni, dei flussi di scambio e dunque della collaborazione interdisciplinare tra tutti i professionisti coinvolti nell'intero ciclo di vita dell'opera (LCA: life cycle assessment), ruota tutta intorno alle due seguenti figure più importanti: 

- il CDE MANAGER 

 (o gestore dell’ambiente di condivisione dei dati): massimo responsabile e supervisore in grado di creare e gestire il Common Data Environment, cioè l'ambiente di condivisione dati (ACDat), ovvero quella "piattaforma cloud" di raccolta dei dati per la loro elaborazione, condivisione, divulgazione ed archiviazione. 

- il BIM MANAGER  

(o gestore dei processi digitalizzati): massimo responsabile e supervisore in grado di gestire e sovrintendere tutto il processo di progettazione integrata fino della creazione del cosiddetto "modello federato", il gemello digitale dell'opera da realizzare (il Digital Twin). 


BIM CONSULTING

MARCELLO MARINETTI

Architetto

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